mercoledì 25 febbraio 2009

CARCERE PER IL DISSENSO STORIOGRAFICO: DEUTSCHLAND ANCORA UBER ALLES

(AGI) - Berlino, 25 feb. - L'avvocato e ideologo neonazista, Horst Mahler, e' stato condannato a sei anni di reclusione per incitazione all'odio popolare e per aver definito l'Olocausto "la bugia piu' clamorosa della storia". Mahler era passato nel 2000 nelle file dei neonazisti tedeschi dopo aver fondato nel 1970 la "Rote Armee Fraktion" (Raf) insieme ad Andreas Baader e Ulrike Meinhof. Il tribunale di Monaco di Baviera ha condannato il settantaduenne leader dell'estrema destra tedesca per aver negato che il Terzo Reich mise in atto una persecuzione sistematica degli ebrei. Il 14 novembre 2007 Mahler si era autodenunciato per aver spedito a diversi destinatari un Cd ed un libro del negazionista Germar Rudolf. Nella lettera di accompagnamento, Mahler li aveva invitati a comparire come testimoni al processo che gli sarebbe stato intentato. "So bene e metto in conto che per questo invio verro' processato e condannato ad una pena detentiva", aveva aggiunto il leader neonazista. Durante il dibattito processuale, in un'aula in cui si erano raccolti alcuni neonazisti, Mahler ha continuato a negare l'Olocausto e nelle deliranti affermazioni a sostegno della sua tesi ha citato anche la Bibbia ed il filosofo tedesco Georg Friedrich Hegel; a tal punto che il giudice Martin Rieder ha perso la pazienza e lo ha ammonito a "smetterla con quelle scemenze". Nella motivazione della sentenza, Rieder lo ha definito "un presuntuoso commediante, interessato solo a fare uno show"; e ha poi citato alcuni passaggi di un libro scritto dal negazionista 30 anni fa, in cui il nazismo veniva duramente condannato. Al termine della lettura della motivazione, Mahler e' stato ammanettato e condotto in carcere. Nell'estate del 1970 l'ex avvocato fondatore della Raf si era rifugiato in Giordania insieme a Baader, Meinhof e Gudrun Ensslin. Tornato poco dopo in Germania, era stato arrestato l'8 ottobre 1970 a Berlino e condannato a 14 anni di reclusione. Il suo avvocato di allora, il futuro cancelliere Gerhard Schroeder, era riuscito a farlo rimettere in liberta' nel 1980, dopo che Mahler aveva scontato due terzi della pena.

3 commenti:

luczippi ha detto...

Deutschland è la giusta ortografia.

Bisogna creare un comitato di centinaia di persone che operi concretamente per difendere Mahler, Stolz, Zuendel Faurisson e gli altri coraggiosi.
Non potranno processare un piccolo esercito di liberi pensatori! Luciano

Anonimo ha detto...

e poi le chiamano 'democrazie'...neanche hanno le o o di autodefinirsi 'dittatori'..a sto punto meglio la cina

Erwin ha detto...

Ritengo che sia necessario creare in Italia,una "enclave" del revisionismo "militante".
Non ci sono alternative nel 90% dell'Europa ,ormai "vassalla" della Holocaustica Religio.